#INTERVISTA – Mr Klevra: arte bizantina, romanità e nerdismo

Dopo 5 minuti in compagnia di Mr Klevra ti sembra di conoscerlo da una vita: romano doc, disponibile, alla mano, simpatico ma serio all’occorrenza e tanto, tanto nerd. Allo stesso tempo si avverte subito dalle sue parole una grande esperienza e professionalità.

Passeggiando per le vie di Ostiense lo osservo mentre scruta i muri, a un tratto si ferma anche per prendere le misure. Gli si legge negli occhi, sempre, la passione per quello che fa.

Parlando della sua vita privata mi racconta a lungo la sua storia, condita da tanti aneddoti e “sotto storie”. Mi racconta della sua famiglia: madre che non senza sforzo lo ha tirato su nel miglior modo possibile, padre scultore e pittore che vive in Toscana.

Da molto piccolo inizia a disegnare: soggetto preferito, da bravo piccolo nerd, sono i dinosauri. Da sempre infatti la sua passione nerd lo porta a un collezionismo sfrenato di rarità, in particolare dei film Star Wars, Alien e Predator, di cui “so’ frocio” (parole sue :D)

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Il collezionismo si unisce a riproduzioni di characters ed elementi del film, bozzetti nel suo bellissimo libro di sketch ed elementi nerd che abilmente si intrecciano con quelli classici delle sue opere, a volte più celati, a volte più evidenti. Sì, perché l’altra sua grande passione è l’arte bizantina. Dagli esperimenti su carta e su tela, con una grande attenzione da sempre per i dettagli e la precisione delle tecniche utilizzate e un approfondito studio dell’arte, è stato l’amico (inizialmente amato-odiato) Omino71 a condurlo alla street art.

A questi due percorsi artistici che viaggiano paralleli nella vita e che si intrecciano nelle sue opere si aggiunge la precisione matematica. Per chi non lo sapesse infatti Mr Klevra è un ingegnere civile. Come condiziona questo la sua arte? Nella pianificazione estremamente dettagliata, nella numerologia nascosta.

Gli elementi nascosti, scopro, sono una sua vera mania. Vi invito a osservare attentamente le sue opere: ci troverete sì una cura per la riproduzione delle madonne bizantine o per il soggetto scelto ma anche riferimenti a Roma (a volte latino “romanizzato”) e tantissimi elementi e rimandi: storia, cultura, film, fumetti.

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Le opere di Mr Klevra sono ricche di storia. E non è un caso che ho scelto di conoscerlo, di indagare, di intervistarlo per Urban Lives:

  • Le tue opere, così complesse, nascondono spesso riferimenti, citazioni… storie: non avresti voglia di raccontarle tutte ai fruitori della tua arte? Avresti tantissimo da raccontare, non hai mai pensato ad esempio di scrivere un libro? 

HAHAHAHAAH se io scrivessi un libro sarebbe come chiedere a un cane di parlare, sono bravo con i numeri e so anche dipingere ma non mi chiedete di esprimere in parole quello che faccio con pennelli e colori, non credo sia corretto chiedere a uno scrittore di spiegare un libro :) … Quello che posso dire è “Per favore, spendete un secondo in più per guardare le mie opere, vi accorgerete di tante cose carine…”
 

  • Nel tuo libro di sketch tantissimi (bellissimi) disegni ritraggono personaggi di fumetti o di film, molti della tua adolescenza: non hai mai pensato a un’inversione di tendenza nel tuo percorso di street artist in cui dare maggiore spazio a questi elementi e personaggi? 

Prima o poi riuscirò a fondere tutto il mio mondo, ora per esempio che mi sto anche avvicinando alla scultura… e quali oggetti migliori di Alien Prometheus e altri personaggi della mia infanzia? Come spesso ho detto, amo sperimentare e scoprire nuovi strumenti per esprimere quello che ho dentro.
 

  • Raccontaci della tua passione per il collezionismo: come è nata, pezzo preferito, la cosa più pazza che hai fatto per ottenere un articolo da collezione

La mia passione parte da piccolo quando in TV passavano un programma in seconda serata di nome “Zio Tibia” mettevo la videocassetta da 240 per registrare… il giorno dopo tornato da scuola mi sparavo la registrazione insieme ai miei amici: incuriositi da quel mondo indagavamo, senza internet, su riviste e giornali… che tempi!

E così è iniziato tutto un amore pazzesco per fantascienza, horror e modellismo, col tempo poi ho iniziato anche a collezionare pezzi dei miei film preferiti (Alien, Predator, Blade Runner, Terminator ecc.). Il pezzo che preferisco è una astronave di quasi 2 metri che sto finendo di costruire (sono 6 anni che ci lavoro). Non ho mai fatto pazzie per il collezionismo, ho solo un fiuto per gli affari e adoro la trattativa economica :)

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  • Con quale artista sogni di poter collaborare un giorno, anche straniero?

Ti avrei potuto facilmente rispondere dicendo Giger, ma visto che ha tirato le cuoia da poco sinceramente adesso non ho un sogno di collaborazione nel cassetto. Un sogno però ce l’avrei: vedere i lavori di Ivan Albright dal vivo, questo mi basterebbe come sogno da realizzare :) 

  • E un posto dove sogni di poter dipingere in futuro, in Italia o all’estero?

Non ci crederai ma vorrei poter avere carta bianca nel mio quartiere, il leggendario ex XIII Municipio di Califostia Beach! A quel punto sì che mi divertirei!

  • Cosa ne pensi della direzione che sta prendendo l’arte urbana in Italia in questi ultimi anni?

È  la stessa direzione che prese anche negli scorsi anni solo che oggi va di moda utilizzare sempre la parola STREET ART e street artist. Non per essere polemico ma la street art è diversa da quello che vedo oggi.

  • E come vedi l’attuale situazione della street art a Roma?

Ah, perché si fa ancora street art a Roma? HIHIHIHIHIH!
A parte certi artisti che stimo come tali e anche come amici, sono davvero pochi quelli che ancora si sporcano le mani, io personalmente ho dedicato il 2014 alle opere da galleria e ai lavori su commissione, pareti comprese. Nel 2015 mi dedicherò principalmente alla strada, per questo sto preparando nuove opere nella mia caverna.

  • Con quale tecnica e soggetto senti di esprimerti al meglio?

Tecnica migliore per esprimermi il poster dipinto ad acrilico, lo trovo di grande impatto e complesso al punto giusto! (naturalmente parlo delle opere destinate alla strada)

  • Qual è la cosa più bizzarra che ti è capitata mentre dipingevi?

Ma lo sai che di cose strane non me ne sono successe moltissime? Ho solo storie principalmente noiose :)
Le cose bizzarre succedono sempre a studio, quando vengono a trovarmi mentre dipingo… ogni persona che viene dopo un po’ la trovo addormentata sul mio divano! Ve l’ho detto che sono noioso quando dipingo.

  • Cosa ami e cosa non sopporti di Roma?

Amo Roma nella sua estrema complessità, Roma è tutto e il contrario di tutto, se cresci a Roma come me e principalmente a Ostia, impari molto di più dalla gente che dai libri. Detesto il fatto che a Roma per fare una cosa semplice devi fare i salti mortali, ma allo stesso tempo lo adoro perché sono le cose sudate che ti danno più soddisfazione. SE SEI DI ROMA È COME SE TI ALLENI TUTTI I GIORNI NELLA TANA DELLE TIGRI.

  • Mi hai raccontato che soffri di vertigini: a quale altezza massima sei arrivato per dipingere un muro? Ti spingeresti mi più in alto per un progetto importante?

Ho scoperto di soffrire di vertigini su un trabattello in Brasile a circa 15 metri di altezza, le vertigini alla fine sono affrontabili, è solo un’altra sfida, se avessi proposte interessanti sicuramente non mi tirerei indietro per lavori “in altezza” :) SE SI VUOLE SI PUO’ FARE OGNI COSA.

 

 Photo credits: Ivana De Innocentis, Mr Klevra, Street Art Roma

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