#STORIA: Bol23 si racconta a Urban Lives (Parte 1)

Ho avuto il piacere di conoscere Bol23 all’inaugurazione della mostra di Sam3 presso la galleria Wunderkammern a Roma. Mi sono bastati pochi minuti per capire che è una persona autentica, schietta, genuina. È un vero romano doc.
La dimostrazione l’ho avuta dalla tante chiacchierate virtuali e da un lungo pomeriggio trascorso insieme al Pigneto, in cui mi ha aperto le porte di casa sua. Una casa che farebbe la gioia (immensa) di  qualsiasi appassionato di: graffiti, arte urbana, collezionismo, street toys, cose nerd in generale.

Pareti fittissime di libri sui graffiti, oggetti da collezione, stampe, tele, adesivi e opere di ogni tipo di altri amici artisti (un’emozione vedere le prime opere di Etnik e Sten & Lex), rarità di ogni tipo e ovviamente le sue bellissime creazioni. Una casa che trasuda creatività e storie.

Ed è proprio della sua storia che vorrei parlarvi. Chi è Bol23, primo graffitaro romano nonché il primo ad essere intervistato, ed avere uno spazio personale, sul più grande e completo archivio di graffiti esistente al mondo? Finalmente la mia domanda ha avuto una risposta.

Pietro è esattamente quello che sembra. Una persona umile, semplice, con una grande esperienza umana, artistica e professionale alle spalle.
Ha sempre vissuto tra Centocelle, Tor Pignattara e Pigneto, in contesti urbani popolari, in cui si respira un’aria diversa… e chi ci abita lo sa bene. Nel quartiere si gira in bici (ma lui ha un’auto GPL), ci si conosce, ci si aiuta. Un paese nella caotica capitale.

Padre ferroviere e madre correttrice di bozze, entrambi cattolici, e due sorelle a cui è molto legato. La famiglia ricorre spesso nei suoi racconti: dai genitori ha appreso l’importanza dei valori quali la condivisione, l’importanza di un lavoro fisso e della stabilità economica. E infatti il lavoro e l’impegno sociale hanno sempre accompagnato la sua carriera artistica.

D’altro canto la vita di quartiere e forse la voglia di ribellione a schemi e valori insegnati e imposti hanno stimolato in lui una voglia di ribellione, di cercare una valvola di sfogo creativa. Probabilmente anche un modo per trovare sulla strada una dimensione familiare, la crew, e crescendo anche nella vita privata, andando a svolgere attività presso il Centro Sociale Occupato e Autogestito Forte Prenestino. Prendere parte alla gestione del Forte (così lo chiamiamo a Roma) ha segnato un punto di svolta nella sua vita: partecipazione attiva sociale e organizzativa all’interno dello spazio gli hanno spianato la strada “politica”, personale e relazionale. L’ambiente di forte coesione gli fa vincere la timidezza e gli regala stabilità.

Con una storia così non è difficile comprendere meglio il suo percorso artistico: un percorso fatto di tantissime interviste, collaborazioni, partecipazioni a eventi di rilievo cittadini e di quartiere, attività di riqualificazione e non ultimo, l’insegnamento.

Bol23 ama raccontarsi, confrontarsi, ascoltare, aiutare. E non è poco.

Del suo percorso artistico mi racconta, altrettanto schiettamente, di scegliere con chi collaborare e dipingere in base alla persona, non al nome dell’artista o alla sua visibilità. Per lui la persona e la sintonia vengono prima di tutto: tuttora dipinge con chiunque, anche con ragazzi giovani che gli scrivono, anche se di dubbia bravura. Non potrebbe mai lavorare con qualcuno per cui non prova simpatia o che non stima come persona. Se un artista “gli sta sul cazzo” le sue opere contano meno di zero, anche se famoso.

Viva la schiettezza, sempre!

Maggiori informazioni:
Sito di Bol23
Pagina Facebook

Parte 2: #Intervista

2 Comments

  • Petr Cevela scrive:

    Hi Ivana, it’s Petr here 😉

    .. I do really like your blog, you have been doing great job (although as said I do not manage in Italian and have to use translator) .. it definitely became one of my favourites regarding urban culture & street art. Maybe because you do not tend to follow the mainstream and display the artists not widely presented.

    .. The other thing I like is your ability to explore the context, it is incredible how you handle it and put everything right together and how it is easy for readers to discover that in context. And what is even more: the way you write the stories down drives a person with similar interests to the environment you describe .. Great job !!

    .. Wish you all the best and please keep enjoying yourself 😉

    petr

    • UrbanLives UrbanLives scrive:

      Hi Petr! So nice that you’ve left a message, thank you so much for your compliments, means a lot for me to receive such beutiful comments!
      And thank you for every word… i’m so happy that you like my job and my personal style. I’m translating some article in English… stay tuned!
      I also want to thank you cause on G+ you do the same, I’ve discovered some interesting artists from your social posts! 😉
      Yep, looking for “unknown” talented artists is a mission, won’t stop!

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