#INTERVISTA – Napoli Paint Stories, viaggio inedito nel centro storico

Napoli, centro storico. In un caffè, nei pressi di piazza del Gesù, incontro Federica Belmonte, ideatrice e guida di Napoli Paint Stories, un progetto che racconta la città partenopea attraverso i muri, sempre più affollati dall’arte urbana di chi, anche solo di passaggio, lascia la sua firma per comunicare il proprio pensiero. Manifesti, writing e stencil colorano e forse rendono più interessanti quei luoghi talvolta dimenticati da chi dovrebbe tutelarli e dare loro la giusta attenzione che meritano. Con la street art, tutto assume un aspetto diverso, particolare, dove forse ancora oggi e non solo a Napoli, prevalgono pregiudizi. Ma c’è chi, come Federica, scruta le strade delle città con occhi sempre nuovi e grazie a questo progetto in collaborazione con l’associazione 400ml di Gennaro Maria Cedrangolo, invitano a seguire il loro esempio.

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Come è nata la passione per la street art e come nasce il progetto Napoli Paint Stories?

“Mi sono avvicinata alla street art grazie ad alcuni amici e, in particolare, grazie a una mia coinquilina durante l’università. Ho conosciuto persone che facevano writing già da tempo e da lì è partito tutto. Mi incuriosivano le scritte sui muri, ma in quel periodo avevo intrapreso un percorso di studio in Conservazione dei Beni Culturali all’Università Suor Orsola Benincasa, per cui mi orientavo in altri ambiti. Ma una sera, un amico mi fece vedere i lavori di Banksy e lì: folgorazione! Era un periodo in cui all’università si parlava del fatto che l’arte contemporanea talvolta risulta un po’ ostica, che non ha sempre un impatto comunicativo molto forte con il pubblico. Invece, conoscendo Banksy, mi ha colpito la potenza che c’è dietro ogni suo lavoro e così ho iniziato un lungo studio: nel 2009 volo a Bristol per scrivere la tesi di laurea sul percorso artistico di Banksy. Conseguita la laurea, trovandomi a Roma per alcune collaborazioni, è stato interessante vedere la street art romana e considerato che Napoli ha una lunga “tradizione” di arte urbana, ho contattato Gennaro Maria Cedrangolo, il presidente di 400ml, un’associazione che si occupa di writing e street art concentrata sulla promozione delle culture e i linguaggi urbani”.

 

11025791_10202892188299680_2744160339695408167_nGuidando i tuoi tour, hai mai pensato se abbia senso tutelare la street art e, in particolare a Napoli, dove probabilmente bisognerebbe tutelare dapprima alcuni spazi urbani?

“Non è semplice dare una risposta. Bisognerebbe andare avanti nel futuro di 30-40 anni e capire cosa è poi diventata la street art. Credo che l’arte urbana faccia già parte della Storia dell’arte, quindi è giusto che se ne parli e che si crei attenzione, ma per quanto riguarda il restauro ho molte perplessità. È giusto tutelare un’opera di strada destinata a sparire? Chissà”.

 

Ti è capitato affrontare questo tema direttamente con qualche artista o turista?

“Qualcuno si è sbilanciato un po’ di più sull’argomento e, ovviamente, ciascuno ha opinioni diverse sulla street art. Ad esempio c’è chi pensa che l’arte che nasce in strada sia lì pronta sotto gli occhi di tutti e non abbia bisogno di qualcuno che la presenti e, invece, c’è chi crede che parlare di street art ne accresca la visibilità e di conseguenza si crea maggiore attenzione. Lo spirito del Napoli Paint Stories è far conoscere l’altra faccia dell’arte a Napoli. Per le strade della città non trovi solo stencil, murales o poster, ma anche scritte degli ultrà e dei collettivi politici e noi abbiamo deciso di includerle nel percorso perché sono appunto delle ‘stories’ che raccontano la città. Il concetto di base è quello di fare una passeggiata e guardare Napoli con occhi diversi. Noi non vogliamo spiegare la street art, se non accennando solo a qualche tecnica, perché è giusto che ciascuno la interpreti come vuole. Il mio percorso nasce con una domanda: ‘Che differenza c’è tra un poster e un graffito e quali sono i differenti tipi di comunicazione’. Napoli è una città che da questo punto di vista offre tanto”.

1975036_863333660391032_1683222404379192435_n (1)“Per l’associazione 400ml non è un problema porsi se è importante tutelare un’opera urbana, perché ‘hanno una loro vita’ e devono fare il loro percorso – sottolinea Gennaro Maria Cedrangolo, che nel frattempo ci ha raggiunto. Se consideriamo ad esempio un graffito, magari realizzato su un palazzo protetto dall’Unesco, è ovviamente illegale, quindi sarebbe un controsenso proteggere qualcosa che lo Stato condanna”.

“Il Napoli Paint Stories – continua il presidente di 400ml – nasce il 7 febbraio 2015 anche grazie al progetto NAU – Napoli Azione Urbana, avviato grazie all’ANCI, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e all’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli: un anno in cui l’associazione ha svolto una serie di attività come Put Your Handz – Graffiti Jam a Gianturco, DocuStreet, una rassegna di documentari sulla street art e i graffiti presentata al Lanificio 25 e Graffiti School per far conoscere l’arte urbana nelle scuole. Per ultimo, Napoli Paint Stories e il focus del progetto è quello di sensibilizzare, educare le persone a guardarsi attorno. Lo si evince dal logo realizzato dallo street artist Arp: una gabbia toracica con all’interno alcuni palazzi colorati. Rappresenta Napoli stretta, racchiusa che respira con una sua storia, un suo mood internazionale”.

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Cosa vi aspettate in futuro da questo progetto?

“L’obiettivo è sicuramente quello di continuare a condividere questa passione e portare le persone a guardare le strade con occhi diversi e con rispetto, come diceva Gennaro. Ricordo una signora che a fine tour – precisa Federica – mi ha ringraziato dicendo che da quel momento avrebbe guardato le strade con più interesse. Un progetto come il nostro è importante in una città come Napoli, dove tra l’altro l’arte urbana è iniziata 30 anni fa, e l’unico modo per non perdere le opere nel tempo è fotografarle. Il tour parte da Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, vicino l’Università l’Orientale, quasi ogni week end e anche durante la settimana solo su prenotazione”.

 

Maggiori informazioni:

Napoli Paint Stories

Info e prenotazioni
T. +39 333 1589423
Email: napolipaintstories@gmail.com
Facebook: www.facebook.com/pages/Napoli-Paint-Stories/826714954052903

4 Comments

  • Avatar Arnaldo ha detto:

    Utilissima mappa di S.A. Grazie

  • Avatar Karin Lensen ha detto:

    Hello.
    Do you organize tours between 29 december and 3 of january?
    We would be interested!
    Greetings Karin and Rita from the Netherlands.

  • Avatar Maé ha detto:

    Buonasera,

    Ho fatto il tour con voi, vi ringrazio perché era bellissimo.
    Vorrei solo sapere in che via si trova il murales di Partenope e dove si trova la ragazza di Alice.

    • UrbanLives UrbanLives ha detto:

      Ciao, credo che ci sia stato un fraintendimento, Urban Lives non si occupa di street art tour, ma solamente di raccontare la street art e i graffiti e fare interviste. Devi contattare per questo i ragazzi del Napoli Paint Stories. Un saluto

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