#MAKINGOF – Collettivo FX e Astro Naut per Circolo SAMO (Torino)

Dopo il viaggio / reportage Urban Lives in Emilia Romagna, torniamo a parlare di due tra i più attivi artisti della scena locale di street art, ovvero Collettivo FX e Astro Naut, in trasferta a Torino.

Per me una nuova occasione per vivere la street art e per raccontarla in prima persona… stavolta addirittura con tanto di rullo e pennello in mano.

Ma andiamo per gradi.

Arrivati a Torino armati di vernici e pennelli, ma soprattutto di entusiasmo e di un grande desiderio di “lasciare il segno” in città, la loro prima tappa è stata il SAMO, Circolo Arci che è ormai un punto di riferimento per artisti locali ma anche nazionali e internazionali.

Ma, a sorpresa, la loro prima tappa si è trasformata in una permanenza di quattro giorni: il risultato è la bellissima opera IL CIELO E’ UN CASINO: “Muri, astronauti, scale, angeli, contatori, idee, soffitti, antefatti, punto di vista, cabli, incastri e puntini”.

samolocandinaIl lavoro, di grande impatto, vi accoglierà dalla porta di ingresso del SAMO fino all’entrata al primo piano. Frutto della mente creativa dei due artisti e concepito sul momento, ma soprattutto realizzato con passione, fatica e dedizione. Mancano pochi ritocchi: il 14 febbraio il lavoro verrà concluso e in concomitanza verranno esposte le loro serigrafie negli spazi del locale, dando vita alla prima loro mostra torinese.

Siete quindi tutti invitati ad ammirare l’opera conclusa e per una birra insieme a noi di Urban Lives.

Quello che non vedrete, però, è il lavoro, la fatica, il sacrificio: quello ve lo voglio raccontare io. Così come voglio raccontarvi la passione, il divertimento, i retroscena, la storia dell’opera.

Per due giorni infatti, ho vissuto insieme a loro nel SAMO, pitturato, chiacchierato, scambiato opinioni, riflessioni, pareri e osservato la neve insieme dalla porta del locale. Eh sì perché di Torino loro hanno visto solo quello e i muri del locale. Ma la gioia di pittare, insieme, divertendosi, di creare qualcosa, di lasciare una traccia, di condividere la loro arte, di raccontare una storia, viene prima di tutto.

Sulla sua pagina Collettivo FX ha scritto “Grazie ad Urban Lives per il supporto fisico, morale e celebrale”. Ma in realtà sono a io a ringraziare loro: per avermi mostrato, ancora una volta, il lato più autentico, vero, entusiasmante della street art. Quello che non ti fa sentire la stanchezza e il freddo e ti fa andare avanti per ore. Quell’adrenalina mista a soddisfazione per il lavoro che prende vita, ora dopo ora. Assistere (e prendere parte) a un simile processo creativo è qualcosa di incredibile, ancor di più se frutto della fantasia del momento.

samocollettivofx
Scopro ad esempio che tra gli elementi del cielo viene raccontata la storia di Basquiat: quello rappresentato da Collettivo FX è infatti l’artista all’età di due anni. Il collegamento con il locale? SAMO© è lo pseudonimo con cui taggavano il giovane writer Jean-Michel Basquiat e il suo amico Al Diaz. Come affermò Basquiat in un’intervista “Una notte stavamo fumando erba ed io dissi qualcosa sul fatto che fosse sempre la stessa merda, The Same Old Shit. SAMO, giusto? Immaginatevi: vendere pacchi di SAMO! È così che iniziò, come uno scherzo tra amici, e poi crebbe”.

L’omaggio al pittore non è il primo per Collettivo FX. Come scritto sulla sua pagina Facebook: “Grazie a Brooklyn Street Art per aver raccontato del nostro progetto su Basquiat a Sassuolo. Speriamo che sia un’altra occasione per parlare dei 10 giorni che SAMO (il Basquiat Street artist, prima ancora di diventare Artista Visivo) ha passato a Sassuolo dipingendo muri e cassonetti. Sarebbe bello che un giorno Sassuolo dedichi un evento, un festival o semplicemente una murata a questo incredibile passaggio (incredibile non solo perché era di Basquiat, ma perché era il primo Basquiat/SAMO e quindi uno dei primi Street artisti della storia che ha esercitato proprio a Sassuolo).

Sotto il cielo innevato di Torino ha preso vita un cielo nuovo, quello del SAMO… su SAMO.
Venite ad ammirarlo se passate di lì… e intanto scorrete nella gallery le foto del #MAKINGOF.

 

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