#STORIA – Alla scoperta della Sagra della Street Art

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Il weekend a Reggio Emilia alla scoperta di street art e graffiti, organizzato in occasione di una jam presso le ex officine Reggiane, è stato molto più di un semplice viaggio: è stato un percorso, una scoperta, un punto di svolta.

Dimenticate tutto quello che avete visto all’interno delle gallerie, sui muri in città, sui treni, negli eventi organizzati: quello che sto per raccontarvi in questa seconda tappa, ovvero la Sagra della Street Art a Vedriano (in provincia di Reggio Emilia), è un evento unico nel suo genere.
Come dicevo, un punto di svolta per me, nel mio personale viaggio di scoperta del panorama urbano italiano, sempre a caccia di punti di vista alternativi, nuovi modi di concepire l’arte di strada, di modellarla e integrarla nel nostro vissuto, nel nostro territorio, in quello che ci circonda. Con naturalezza e creatività.

Un punto di svolta, ritengo, anche per l’impatto che un simile evento può (speriamo) avere, magari nel tempo, a livello nazionale: una nuova via percorribile, in cui l’arte si sposa realmente e totalmente con il territorio e con i cittadini. Il protagonista della Sagra della Street Art sono i colori degli splendidi paesaggi, valorizzati da quelli delle facciate dipinte. È l’arte che abbraccia e si conforma al territorio, non il contrario. Come raccontato sul sito della Sagra “Tutti gli Street Artist coinvolti sono e realmente Street Artist e non Urban Artist o Festival Artist o Artisti Visivi adattati al muro”.

L’artista è un tramite tra contadini e cittadini locali e il muro, è un raccoglitore di storie ed esecutore di opere la cui “tela bianca” è rappresentata da facciate di case popolari e aziende agricole.
L’amore per la terra, per le radici, per la gente, come in una qualsiasi sagra di paese, sono stati il cuore pulsante della Sagra della Street art, evento che si è svolto tra luglio e settembre 2014  a Trinità di Canossa, in provincia di Reggio Emilia e organizzato da Collettivo FX e dalla Associazione artistica Whats.

Proprio Collettivo FX e Reve+ hanno accompagnato me e Livio, in una splendida giornata di sole, alla scoperta dei luoghi della Sagra. Partenza in mattina con un piacevole inizio: ci lasciamo alle spalle il grigiore di una Torino in pieno inverno per ritrovarci proiettati in una giornata di primavera in Emilia. Ancora più piacevole è stato fare la conoscenza di Reve+, un’artista e una persona assolutamente sopra le righe, timido, modesto e di poche parole (ma decisamete buone) nonché una bomba di simpatia, di estro, di fantasia, di voglia di fare, di talento. Altrettanto sopra le righe ma un fiume di parole, di racconti, di socialità, di vitalità e talento si rivela essere l’altro nostro compagno di avventura, Collettivo FX. È lui la “voce narrante” della giornata ed è soprattutto lui a ripercorrere insieme a noi tutte le tappe salienti della Sagra e a rispondere alle mie tante domande.

Scopriamo subito che l’evento è stato concepito e realizzato in tempo record: due sole settimane per contattare gli artisti, nazionali e internazionali, trovar loro ospitalità, contattare i contadini e gli abitanti della zona per un confronto e una raccolta di adesioni. Gli abitanti di Vedriano e dintorni hanno accolto con gioia l’iniziativa, esprimendo subito la volontà di dare un contributo significativo, con prodotti locali, in pieno stile sagra, e con richieste e supporto di ogni tipo.


Un evento quindi nato dal popolo, con il popolo e per il popolo.
Senza bandi, enti organizzatori, sponsor, semplicemente guidato da forza di volontà, spirito di collaborazione e voglia di dare vita a qualcosa di nuovo, unendo creatività e passione.

 

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Quello stesso spirito solidale che ha animato la street art jam di cui vi ho raccontato, quel genere di entusiasmo contagioso che ha la forza di radunare, sotto il sole dell’Emilia, immerso tra le verdi colline e gli sconfinati paesaggi, tanti artisti così diversi tra loro per età, per provenienza geografica e stile, ma uniti dalla passione per la street art e per la terra.

Tornando alla nostra avventura on the road, a suon di musica rock e folk, aneddoti e risate, la prima parte della giornata scorre velocemente, tra fienili, colline e opere immerse tra i colori del grano, della terra, dei prati, visibili a occhio nudo anche da grandi distanze.

Gli artisti che hanno preso parte alla Sagra sono: Astro Naut (Madrid), Ben Slow (Londra), BestEver (Londra), Bibbitò (RE), Centina (PR), Collettivo FX (RE), Corn79 (TO), Dada (RE), El Euro (VC), Hang (RE), James Kalinda (RE), Julieta Xlf (Valencia), Lo Sbieco (RE), Mr. Fijodor (TO), Nemo’s (MI), Otto Grozni (PR), Psiko Patik (RE), P-54 (PR), Refreshink (NO), Reve+ (RE), Sea Creative (VA), Signora K (RE), Vine (MI).

Difficile descrivere l’emozione che si prova di persona, visitando questi luoghi: le foto (bellissime, di Livio Ninni) possono rendere l’idea ma l’impatto dal vivo è sorprendente, disarmante.

Scopriamo, inoltre, che ogni opera ha una sua storia: gli occhi di un contadino, omaggi e rimandi agli animali, alla natura, alla vita rurale, scene di vita quotidiana del paese.

Come riportato sulla pagina Facebook della Sagra “Si dipingerà un intero casello dismesso del Parmigiano Reggiano e tutt’attorno sparsi tra fienili, stalle e cortili suoneranno band e dj accompagnati da racconti e poesie”. Una sagra, appunto, in tutto e per tutto. Perfino la mappa tracciata a mano e stampata per l’occasione e le locandine coloratissime hanno il sapore semplice delle feste popolari.

Assaporiamo anche noi un po’ delle tradizioni e di vita locale: tra un muro e un altro ci fermiamo per due soste presso contadini locali, personaggi favolosi e accoglienti come pochi, e per un pranzo a base di tortellini e lambrusco. Ci siamo sentiti a casa.

Nella seconda parte della giornata esploriamo il casello dismesso del Parmigiano Reggiano, completamente dipinto al suo interno, con stanze tematiche, murales che invadono ogni parete, soffitto, pavimento, coprono oggetti, seguono linee, raccontano mondi e storie incredibilmente semplici o incredibilmente complesse. Un posto magico, unico, che da solo vale il viaggio, con opere davvero originali e straordinarie.

Il sole cala, arriva il tramonto e lasciamo con grandissimo dispiacere i luoghi della sagra: salutiamo i suoi i colori, i suoi sapori, i volti sempre sorridenti di persone umili e accoglienti, il silenzio, il senso di quiete mista ad allegria. Mentre ci allontaniamo verso Reggio Emilia mi sento rinata e mentre avverto chiaramente il desiderio e la certezza che vi farò presto ritorno, sento di portare via, nei miei occhi, nel mio cuore, nei miei ricordi un pezzo di quella terra, di quelle storie.

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VIDEO CREDITS: Associazione artistica Whats (Circolo Calamita) – Montaggio video: Francesco Neviani e Daniele Castagnetti. Riprese video: Francesco Neviani, Paolo Ronzoni, Riccardo Gelmini.

PHOTO CREDITS: Livio Ninni

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