2 mesi ad Atene tra artisti di strada internazionali e writer greci

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Tra un paio di mesi spengo le candeline del mio secondo anniversario da residente ateniese; due anni splendidi, ricchi di esperienze (belle e brutte), di emozioni, di sfide superate, di avventure, di socialità e in generale di vita vissuta intensamente di cui, nonostante gli alti e bassi e le difficoltà più o meno serie, non cambierei una virgola. Tra i tanti inevitabili cambiamenti, di amici, di case, di situazioni ecc., un aspetto è rimasto immutato nel tempo, ovvero il mio amore viscerale per i graffiti, per l’arte di strada e per la scena underground. Una passione che, appunto, non è mai scemata, nemmeno quando ho rallentato i ritmi del blog, e che mi ha portata a una costante osservazione dei muri della città e a un continuo aggiornamento del mio disordinato ma consistente archivio fotografico.

In particolare, negli ultimi mesi, oltre a essermi cimentata in qualche esperimento di writing, un passaggio forse inevitabile dopo tanti anni da blogger a contatto con i writer, ho avuto il piacere di viaggiare nuovamente (tra Ferrara e Bologna) e di dedicarmi agli incontri con artisti e writer ad Atene, tra chiacchierate, passeggiate, pittate di giorno e bombing notturni, esplorazioni e fanzine.
Vorrei in effetti ringraziare tutti, per il bel tempo trascorso insieme, ogni occasione ha infatti portato con sé storie entusiasmanti e in alcuni casi perfino l’inizio di una bella amicizia.

Pomeriggio in giro per Koukaki con Mazilax (Spagna)

Quello con questo artista di strada spagnolo è stato un incontro davvero casuale, che non sarebbe avvenuto senza l’aiuto di Instagram. Dopo aver notato un paio di nuovi interessanti interventi artistici in strada, eseguiti senza firma e con uno stile che non avevo mai notato prima ad Atene, ho condiviso le foto sul mio profilo ma senza appunto essere riuscita a risalire all’autore. Merito della menzione in un commento di un artista ateniese, Barba Dee, che conosco e con cui l’artista fino ad allora misterioso ha collaborato, ho potuto contattare e trascorrere del tempo con Mazilax. L’incontro è avvenuto il giorno prima della sua partenza, non a caso nel quartiere Koukaki, in cui è presente la più grande concentrazione di sue opere ad Atene. I suoi lavori, come mi dice l’artista, sono tutti spontanei, spesso eseguiti su vetrine di negozi chiusi e degradati, e talvolta site specific, come quello sui diritti umani eseguito su un ex sexy shop.

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In generale quasi tutti sono legati a questioni sociali, attuali o animaliste. Su quest’ultimo tema, e l’antispecismo in generale, Mazilax ha tra l’altro realizzato un bellissimo libretto autoprodotto che ho avuto il piacere di comprare, dal titolo “Se venden ninos”, in cui a ciascuna foto in bianco e nero relativa allo sfruttamento animale è affiancato da un disegno originale che riproduce la stessa situazione ma con gli uomini come protagonisti; contenuti forti e un progetto artisticamente validissimo. Insomma, vi consiglio davvero di dare un’occhiata ai lavori di questo artista di cui ho apprezzato molto la sensibilità ma anche e soprattutto l’approccio alla strada, alla città e alle sue problematiche nonché il desiderio di fare networking, incontrando e collaborando con altri artisti (tra cui Barba Dee e Doa Oa).

Chiacchierata con Ceepil (Belgio) a Metaxourgio

ceepil street art atene Atene, come già menzionato tante volte, è una città dal grande fermento culturale che attira artisti e writer da ogni parte d’Europa. Non è quindi un caso che, poco tempo dopo aver trascorso del tempo con lo spagnolo Mazilax, è stata la volta di Ceepil, un talentuoso artista belga anch’esso conosciuto grazie a Instagram. Proprio come Mazilax, l’incontro è purtroppo avvenuto a ridosso della sua partenza, dopo una sua intensa e lunga permanenza in città, costellata da tanti interventi artistici spontanei, alcuni contatti con gente del posto e da una sua trasferta a Salonicco, nel corso della quale ha avuto l’opportunità di fare amicizia e dipingere con Asod (NR4T crew) e di fare un’intervento artistico sia all’Università sia in un campo profughi. La bella chiacchierata con Ceepil avviene in un locale spartano e caratteristico di Metaxourgio, a pochi passi dalla sua ultima opera ad Atene, perfetto per una chiacchierata fiume su arte, viaggi, natura, avventura e mille altri argomenti. Parlando della sua arte, come è facilmente intuibile soprattutto se osservata di persona, i suoi lavori sono tutti eseguiti a bomboletta e consistono nella sovrapposizione di due foto, in cui una o entrambe hanno come soggetto un animale. Il risultato, che spesso include elementi geometrici a fasce che vanno a nascondere la figura animale, è una sorta di effetto glitch, davvero originale e a tratti oserei dire straniante. Se vi piacciono i suoi murales vi consiglio di dare un’occhiata anche al suo profilo Instagram, e in particolare ai bei video di time-lapse o di riprese delle fasi di realizzazione.

Graffiti in giro per Atene con la crew locale XTCS

Dopo questa full immersion di street art, sono invece tornata al mio più grande attuale amore, il graffiti writing. I primi che ho avuto modo di conoscere in questo arco di tempo sono stati i ragazzi della crew Xtcs di Atene, attiva dal 2000 e piuttosto nota per pezzi su treni, lungolinea, in città ma anche graffiti in posti abbandonati o su camion e furgoni abbandonati. Il primo incontro è avvenuto di giorno in un luogo davvero suggestivo, un passaggio tra due alti muri di cemento a cui si accede da un’entrata “segreta” sulla strada difficile da notare. Circondati dal verde della vegetazione spontanea e da cumuli di spazzatura, la crew dipinge uno dei loro classici pezzi 3D, che col cemento e i colori dello spot si sposa benissimo.

Ancora più interessante la seconda uscita, notturna, a caccia di spot e all’insegna del bombing. Oltre ad aver avuto l’opportunità di ascoltare storie e aneddoti da loro collezionati in anni di intensa attività, ho potuto osservare mezza città, inclusi quartieri a me ignoti, sottopassi pieni di graffiti e hall of fame non autorizzate. La ciliegina sulla torta, però, è stata certamente il poterli vedere in azione. Me ne sono capitate tante di action notturne ma mai avevo visto una simile combinazione di velocità di esecuzione, precisione tecnica e di accuratezza maniacale dei dettagli, ancora più ammirevole se si considera che il primo pezzo è stato praticamente eseguito al buio (io a malapena distinguevo i colori) mentre il secondo in uno spot di passaggio e molto visibile. Davvero una bella esperienza.

xtcs crew graffiti atene bombing

Domenica di sole e graffiti con Lol (Fix crew) e Tae, di Atene

Altrettanto bella la domenica pomeriggio trascorsa insieme a Lol (Fix crew), che conosco da tanto e di cui ho già avuto il piacere di scrivere, e a Tae, altro writer e train bomber old school della scena ateniese, insieme a un altro writer che mi ha chiesto però di non essere menzionato. In una bella giornata di caldo sole primaverile, tanto attesa dopo un pazzo e inusuale aprile-invernale, siamo andati a dipingere in una sorta di campo sportivo, già pieno zeppo di tag e graffiti semi-scoloriti, una location che poteva ricordare quella di un video hip hop anni ’90.

urban lives atene lol tae graffiti

A parte forse proprio la mancanza di un po’ di musica di sottofondo, la giornata è trascorsa alla grande tra racconti, risate, i loro pezzi e qualche tag seminata qua e là a cui mi sono unita anche io. È bello sapere di avere in città un writer come Lol, che non solo ama dipingere ma anche creare belle situazioni e connessioni come queste. Così come è stato bello vedere Tae dipingere uno dei suoi mitici throw up, eseguiti da vent’anni su metro, treni, lungolinea, e ricevere qualche dritta a livello tecnico.

Graffiti bombing con Artis, Beiff, Aner, Death Voodoo (writer greci)

aner beiff graffiti ateneLe ultime passeggiate all’insegna dei graffiti sono state invece in compagnia di writer greci della “nuova generazione”, con cui sto avendo il piacere di dialogare un po’ di più ultimamente. Nella prima uscita, con Artis, Beiffe Aner, a creare la connessione tra writer sono stata proprio io, e non escludo di tentare altri simili esperimenti in futuro. Dopo aver visto un pezzo di Bieff e Anel in un parcheggio e dopo una rapida visita all’Università tecnica nazionale di Atene a Zografou per vedere i pezzi eseguiti da Artis e da altri writer nel corso di una recente jam, siamo stati in giro per un paio di ore, fino a dopo il tramonto.
Tra pezzi su serrande, su muri e tante tag, ci siamo divertiti un sacco e non sono mancati passanti incuriositi, bambini elettrizzati che facevano il tifo per loro e perfino un parcheggiatore (ex writer forse?) che consigliava di andare a dipingere in centro città per essere più visibili. Il bel pomeriggio si è concluso con una birra in un parco e una lunga chiacchierata.

aner beiff artis atene graffiti

Nell’arco della stessa settimana ho avuto un fugace appuntamento con i ragazzi della (neo)crew Voodoo Death. Dopo aver perso, causa lavoro, l’invito per un bombing notturno in piazza Omonia, dove sono tornata poi a scattare qualche foto, l’indomani li ho invitati a dipingere in un “mio” spot segreto. Anche questa volta si è trattato di un intervento in pieno giorno ma con nessun passante, e una piacevole ora trascorsa insieme.

 

Extra – Fanzine della GW crew

Nel bel mezzo di questo intenso periodo ho conosciuto e visto per una birra in Exarchia anche Miele, un writer italiano della GW crew. Ragazzo semplice, così come semplice ma decisamente interessante e “un po’ marcio” il suo stile di lettering. Per mancanza di tempo (o di spray) non siamo riusciti ad andare a dipingere ma lo ringrazio per avermi regalato una bellissima fanzine autoprodotta e stampata a tiratura limitatissima in risograph, realizzata insieme alla sua crew di Pesaro. Questo bellissimo e pazzo libricino è un mix di graffiti, urban photography, foto di viaggio e sketch.

fanzine gw crew graffiti pesaro

Devo confessare che è uno dei tanti e bellissimi regali che ho ricevuto da quando sono ad Atene, tra adesivi, stampe, fanzine, disegni realizzati a mano apposta per me. Ogni volta per me è un’emozione, così come è sarà sempre affascinante poter entrare in contatto con persone, storie, situazioni, realtà sempre diverse, tutto grazie al potere aggregante della strada e dei graffiti e alla mia sete di conoscenza.

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