Jam naturalistica lungo l’Adda (la bella fine di un lungo viaggio)

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Il mio viaggio Milano-Parma-Reggio Emilia non poteva avere una conclusione più bella e suggestiva, nella splendida zona naturalistica tra Lodi e Piacenza: appuntamento io e sei artisti, ovvero Psiko Patik, Mr Dada, Dissenso Cognitivo, James Kalinda, DEM e Collettivo FX. Questo il gruppone eterogeneo e proveniente da città diverse che si è ritrovato a dipingere in uno splendido posto abbandonato immerso nella natura, lungo il fiume Adda. La “colpevole” della grande riunione e della pittata sono stata io, che ho organizzato l’incontro con un bel po’ di anticipo e di programmazione. Tutto per fortuna è filato liscio: nessun assente, e anzi qualche new entry dell’ultimo minuto e una giornata invernale atipica, calda e assolata.

Il casale, scelto da DEM, è posizionato in un punto davvero interessante, ovvero a pochi metri sia dal fiume che da un viale. Non è propriamente in buone condizioni ma dentro è agibile e molte delle pareti sono dipinte da DEM, e le pareti esterne sono grandi e le superfici perfette per dipingere. Collettivo FX e DEM si concentrano sulla superficie più alta, James Kalinda, Psiko Patik e Mr Dada sull’altra mentre Dissenso Cognitivo… dipinge dappertutto.
Tra qualche risata e qualche racconto tutti iniziano a dipingere, tutti comunque molto concentrati. Collettivo FX e DEM si sono concentrati sugli elementi naturalistici presenti, cercando di comprendere come renderli parte integrante dell’opera, creando una armonia tra arte e natura. E così è stato: il volto che ha preso vita tra l’edera e i rami è stato il frutto creativo della loro osservazione è volontà comune, con un risultato sorprendente e di grande impatto. Quello che mi ha colpito poi, in generale, della jam è stata come sempre la grande voglia di sperimentare e collaborare: Collettivo FX ha dipinto con DEM, entrambi armati di asta e rullo, James Kalinda ha concluso il lavoro di Dissenso Cognitivo su ruggine mentre Mr Dada e Psiko Patik hanno fatto incontrare i loro soggetti, realizzando un’opera unica.
Ne ho viste tante di jam ma questa, per il clima, per il luogo, per le opere realizzate, per l’armonia, sarà davvero difficile da dimenticare. Così come in generale sarà impossibile dimenticare tutto questo splendido ed emozionante viaggio.


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Tornata a Roma, di getto, ho scritto questo post su Facebook. Pochi lo capiranno ma poco importa, l’ho scritto come ringraziamento per tutti i miei compagni di viaggio e di avventura e, per chi mi conosce o legge, per trasmettere e comunicare un po’ della mia gioia e del mio entusiasmo:

“Ci vorrà un po’ per metabolizzare questo bellissimo viaggio, Milano-Parma-Reggio Emilia-Piacenza. In attesa di realizzare e raccontare tutto su Urban Lives voglio fissare attimi speciali di questa avventura e voglio ringraziare di cuore tutti: la dedica di Blek le Rat a Urban Lives, le risate e lunghissime chiacchierate con Federica Espi e Riky Boy (già mi mancate!), l’artista misterioso fissato alla Wunderkammern, 30 minuti a cercare lo schizzo di Blu, il momento “ipotesi sul Borondo”, i pezzoni al Leoncavallo, i pezzoni ai navigli a Blu, Tilf, Andrea Casciu, pericolo morte / “Yo”, il pezzone dei Canemorto, i Pearl Jam in macchina, vino camino ed emozioni dallo zio Zak, il sugo piccante che ti scioglie i nervi, l’aperitivo hipster più buono del mondo con Luca e Alessandra, il caffè col Nikka (e soprattutto le scarpe di Nikka), mattinata con Pepe alla scoperta di Parma, chiacchiere birra e tatuaggio con James Kalinda, gli abbraccioni ai reggiani, la strada in mezzo alle Officine, l’asta di Collettivo FX che riconosco da un chilometro, la mega scritta Urban Lives di Hang, il treno merci, racconti sul Marocco con Psiko Patik, l’iguana di Reve Più, il fantastico tramonto alle Reggiane, libri vino e tisane da DEM, la casa abbandonata, la mega pittata in mezzo alla natura, le foto di gruppo col pallone (delle reggiane), la mano con la supposta di Mr Dada, le pennellate “a culo”, le riflessioni di gruppo sugli stacchi Bologna, io e Dissenso Cognitivo che osserviamo a Bologna, dalla macchina, i bellissimi poster di 108, il viaggio in treno con un milione di foto da guardare e un milione di ricordi.”

Foto credits: Ivana De Innocentis + Psiko Patik (foto cover)

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